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lunedì 11 aprile 2016

Perchè votare SI al referendum abrogativo.

http://ambientevams.blogspot.it/2016/03/referendum-no-trivelle-in-mare-17-aprile-2016.html

Per scongiurare il quorum, il governo ha scelto di anticipare la data del voto al 17 aprile, e questo ha dimezzato i tempi della campagna referendaria e ostacolato indirettamente il tuo diritto ad informarti.
Dimostra alle persone del governo italiano, che dovrebbero fare gli interessi dei cittadini e che questi trucchetti non riusciranno a fermare le tue scelte ed i principi di democrazia. 
VOTA SÌ!



SEI MOTIVI ESSENZIALI PERCHE' VOTARE SÌ:

giovedì 10 marzo 2016

17 Aprile 2016 - REFERENDUM PER FERMARE LE TRIVELLE IN MARE: SI VOTA

https://goo.gl/osM60v
Il 17 aprile tutti gli italiani saranno chiamati alle urne per votare il referendum per l’abrogazione del comma 17 dell’art. 6, relativo al DdL n. 152 del 3 aprile 2006 sulle normative ambientali. Nello specifico, il comma da abrogare riguarderà le trivellazioni destinate all’estrazione di idrocarburi fossili nei nostri mari promosse da nuove concessioni che la Croazia ha destinato a una serie di multinazionali del petrolio, ENI compresa.

 Al referendum del 17 aprile, la domanda che verrà posta, è la seguente:

mercoledì 5 agosto 2015

SPOPOLAMENTO DEI PESCI E DELLE BIODIVERSITA' MARINE: TUTELARE IL MARE ADRIATICO.

Con l'arrivo dell'estate dobbiamo rinunciare al pesce fresco a tavola per l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attività ittiche italiane. Per l’Adriatico centrale si parte dall’11 agosto. La notizia è divulgata da Impresa Pesca Coldiretti che ribadisce lo stop alle attività per il centro e sud Adriatico da Pesaro a Bari, che riprenderanno il 22 settembre. Il 15 settembre si fermeranno i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino all 14 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni. Il tutto in una situazione che, secondo un’analisi Coldiretti Impresa Pesca su dati Ismea, ha visto aumentare del 7 per cento le famiglie italiane che hanno rinunciato ad acquistare pesce fresco nonostante una marcata flessione dei prezzi medi al consumo del pesce, soprattutto per i molluschi.

giovedì 23 luglio 2015

La protesta di Greenpeace contro le trivelle a Civitanova Marche. Il petrolio minaccia lo sviluppo turistico.

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Stop-trivelle-In-azione-a-Civitanova-Marche/
Una protesta pacifica di attivisti di Greenpeace “attivisti-turisti” all’ombra della piattaforma petrolifera offshore "Sarago Mare A", a soli tre chilometri dalla costa di Civitanova Marche. Un grande striscione galleggiante con la scritta “STOP TRIVELLE”: questo è il messaggio lasciato a pelo d’acqua dai nostri attivisti, che si sono  poi finti “turisti petroliferi” in vacanza all’ombra delle piattaforme.
Secondo Greenpeace "i piani del governo Renzi rischiano di regalare i nostri mari ai petrolieri, ma noi non vogliamo restare a guardare e oltre 43mila persone si sono già schierate dalla nostra parte, firmando la petizione “TrivAdvisor”!"